X..xMay R. Valentinex..X | |
| Era il tramonto. E la luce del sole creava dei giochi di luce in mezzo alle rovine. Uno spettacolo davvero bello. Singolare e magnifico. Uno dei pochi che la ragazza seduta su una maceria stava a guardare. In bocca una sigaretta, nella mano sinistra un accendino. Prese con la destra il bacchetto che vi era nella tasca del giubbotto che indossava, sopra di esso vi era scritto: "The smoke kills", sorrise ironica rimettendolo via e buttando fuori il fumo. Un altro tiro, seguito subito da uno successivo. E così via finché la sigaretta non si dimezzava. La butto via, ormai non serviva più. Ne prese una nuova, ancora buona da utilizzare. La guardò un attimo, poi la mise fra le labbra e l'accese. Facendo solo uno scatto con l'accendino. Una nube di fumo si dissolse nell'aria. Il fumo uccide...spero che sia veramente così... Pensieri tristi e malinconici, ma molto brutti forse da pensare, anzi lo erano. Ma in quel momento May non voleva pensare a cose belle e positive. Fumava, sperando che le creasse qualche problema. Ma infondo era stata una prostituta che le aveva messo addosso il vizio di fumare. Le diceva sempre che se avesse fumato si sarebbe liberata da quel fardello, da quell'inferno in cui vivevano. Le diede lei la prima sigaretta. Quella donna si chiamava Ellen, almeno così si ricordava la giovane. A lei quel desiderio era stato esaudito. Era morta dieci mesi dopo...non solo per il fumo delle sigarette, ma anche per via della droga. Però non era mai riuscita a insegnare pure quella via alla ragazza. Anche quella finì, e fu subito sostituita da un altra. Ma ora che ne era fuori...perché continuava a fumare? Vizio...o forse soltanto consolazione sapendo che se avrebbe continuato sarebbe caduta in un dolce oblio? Non lo sapeva, e quindi restava lì a fissare quei giochi di luce, mentre il sole calava e a ricordare.
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