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| CITAZIONE Prima quest Trama principale: Un nuovo sogno agita le notti dei residenti di Little Anger. Una grande casa, dall'aspetto piuttosto antiquato, appare improvvisamente in sogno a tutti i maghi. Molti potrebbero pensare che sia solo un sogno... Ma al ricordo del tredicesimo compleanno, e a quello dell'albero, molti dubbi potrebbero sorgere... Esiste veramente quella casa, proprio come esisteva l'albero? Se si, dove si trovava? Ma sopratutto... Per quale motivo l'avevano sognata? Sarà meglio indagare, oppure starsene in disparte? L'unica cosa certa in quel sogno è che... quella casa è terribilmente familiare!Regolamento: Non è possibile rispondere prima del dovuto, quindi tenete sempre d'occhio la lista dei turni, per vedere quando arriva il vostro momento di rispondere. Siccome non tutti gli utenti iscritti hanno frequenza regolare, gli utenti con affianco il punto di domanda, se non sono presenti verranno automaticamente saltati per lasciare agli altri la possibilità di giocare. S'integreranno poi, quando torneranno a collegarsi. Gli admin, nel ruolo del destino, possono non rispettare la lista dei turni, in modo da poter decidere del successo delle azioni di ogni personaggio o delle conseguenze che potrebbero anche influire con il corso della storia. Quindi, per non creare troppo macello, sarebbe consigliabile lasciare agli admin il tempo di rispondere, se l'utente prima di voi ha fatto qualche mossa che richiede il loro intervento. Gli off topic sono, come sempre, vietati, ma se c'è qualcosa che si riferisce alla quest, potete metterlo sotto forma di spoiler, mandare un mp agli admin, oppure lasciare un messaggio in tag board scritto con un colore differente da quello normale, in modo da attirare l'attenzione. Lista turni:
James Marshall Hope Alyce Marshall Eric Jones Rachel Keller (?) Samara Solis (?) Marvin Gale Jinny Mckeine (?) May Rose Valentine Keira McDonnell Travor Gallemberg Daphne Hale Morgaine Lirith Amy Rice Emily Turner James si guardò intorno. Si aspettava di vedere le fiamme del suo solito incubo da un momento all'altro, ma quelle non arrivarono, quella notte. La prima notte da anni in cui non riviveva l'orrore di quella sera, di sette anni prima... Quell'incubo lo aveva tormentato da allora, ogni volta che si addormentava, diventando di notte in notte più realistico e spaventoso... Ma se ora non si trovava avvolto dalle fiamme significava che non stava dormendo? Sentiva l'aria fresca accarezzargli il volto e scombinargli i lunghi capelli castani. Sentiva perfettamente l'odore dell'erba bagnata, provenire dal prato sotto i suoi piedi. Sentiva persino la senzazione di umidità che aleggiava nell'aria... Era scalzo, su un prato bagnato, una lunghissima distesa di verde in mezzo al nulla assoluto... Il cielo era azzurro e sereno, e le nuvole viaggiavano pigramente verso sudest... Tutti quei dettagli, quelle senzazioni... Non erano tipiche di un sogno, ma il ragazzo era certo che non si trattasse d'altro. Non sapeva spiegare bene il perchè di quella senzazione di sicurezza, ma era così. Quelle senzazioni erano identiche a quando, sette anni prima, aveva fatto il suo ultimo sogno "normale". Quando aveva visto un albero e una casa, senza nemmeno accorgersi che la casa intorno a lui stava buciando... Quel pensiero lo fece spaventare. L'ultima volta che aveva fattoun sogno simile aveva perso i genitori... Forse persino adesso, la sua casa stava bruciando! E questa volta Hope era in casa!! «NO!» urlò, spalancando gli occhi, pieni di terrore. Tentò di svegliarsi, di aprire gli occhi, per poter correre a salvare la sorella, prima che fosse troppotardi... Ma... Non ci riuscì. Non sapendo cosa fare iniziò a correre, verso una direzione qualsiasi. Tutto intorno a lui il paesaggio era sempre lo stesso. Non un albero, non una montagna in lontananza... Solo erba... Per terra non c'erano nemmeno sassi, o oggetti vari... Il paesaggio era sempre lo stesso...«Hey, dove corri, ragazzo?»James rimase così scioccato dal sentire improvvisamente quella voce sconosciuta, che cadde per terra, graffiandosi uno zigomo. Quando alzò la testa si trovò di fronte ad un'enorme casa. L'interno della casa era troppo buio, per vederci dentro attraverso le finestre prive di tende (alcune delle quali rotte), ma sentiva come se qualcuno lo osservasse....«Chi ha parlato!?» chiese ad alta voce, alzandosi da terra. Nessuna risposta«Chi c'è la dentro!?»ancora nessuna risposta. James rimase a guardare la casa, con il fiatone, per via della lunga ed interminabile corsa nel nulla...«Chi diavolo....» s'interruppe improvvisamente. La porta d'ingresso si aprì violentemente verso l'esterno, mostrando l'interno della casa improvvisamente illuminato dalle fiamme. Sua sorella era sulla porta, avvolta dalle fiamme.
Si svegliò improvvisamente, alzandosi a sedere e lasciandosi fuggire un piccolo urlo di terrore. Si trovò nella sua camera... Tutto normale, niente fiamme... Nessuna traccia di incendi... Sospiro. Quella strana certezza di star sognando era scomparsa del tutto.
Pochi minuti dopo lasciòò la sua casa. Aveva letto l'indirizzo della casa del sogno, prima che la porta si aprisse mostrando il suo peggior incubo... Conosceva il posto... Doveva indagare... Uscendo di casa aveva fatto in modo di non far rumore per non svegliare la sorella. Si diresse verso la sua moto e vi salì sopra e la mise in moto. Dallo specchietto notò un piccolo graffio sul suo zigomo destro... "Unmei, dal primo momento che ti ho vista ho capito cosa si aspettasse da me il destino. No, non un destino da schiavo, ma un destino da re. In te ho visto l'altro capo del mio filo, e insieme a te ho capito il vero valore dell'amore. Sei tu la mia ragione di vita, sei tu il mio unico destino, e l'unico destino che io voglia. A te, che sei tutto il mio mondo e il mio tesoro più grande, dono il mio cuore e la mia vita, e su di te veglierò per l'eternità. Capire che ti amavo è stato un processo lungo e confuso. Non capivo quali fossero i miei sentimenti, non riuscivo a distunguere l'amicizia da quel sentimento che in verità era: l'amore. Alla fine sono riuscito ad arrivare ad una conclusione e mi sono dichiarato... Avevo paura di perderti... a tu mi hai ricambiato, e di questo non finirò mai di esserti grato. Quest' anno insieme a te è stato il regalo più bello che la vita potesse darmi, e negli anni che ancora ci aspettano insieme, vedo l'unico scopo della mia vita, l'unico motivo per cui io sia nato. Ti amo, mia stupenda regina, e ti amerò per il resto dei miei giorni."


 CITAZIONE "Per duemila anni la chiesa cristiana ci ha fatto credere che esiste un uomo barbuto che vive sulle nuvole e che passa ogni sua giornata a osservarci. Quest'uomo ha dodici regole e se non vengono rispettate ci manderà in un luogo molto caldo dove verremo torturati per l'eternita, dove le nostre carni putrefatte verranno fustigate, squarciate, e fatte marcire, ustionate e pestate... Ma lui ci ama <3" |